PRESENTA TE STESSO


Presenta te stesso

Presenta te stesso, quando ti esibisci. Ogni attore, quando fa centro, presenta il suo carattere, esprime chi veramente è, il suo naturale modo di essere, in quella situazione. Di fatto recita poco, se non recita affatto ha fatto segno, raggiunto il bersaglio ...e chi applaude.

Ridere, piangere , raccontare, saltare, nella vita ognuno lo fa a modo suo, con tutto il suo bagaglio: emozioni, stanchezza, tempo, abito. Per questo è necessario avere coscienza di se, capire come si è, cosa si è, cosa si ha, di fisico e spirituale.

La scena inquieta, essere in mezzo alla scena, sul palco, siamo osservati, giudicati e lo sappiamo, distorce, tendenzialmente, la personalità, la persona, il proprio essere, chi si è, tende a sottrarre immancabilmente la nostra verità alla buona finzione, che più non è; la scena cerca di distorcere l'essenza: si diventa finti, si recita e questo viene percepito a discapito della verità, chi osserva non ama la finzione, la finzione stona, anche se si assiste ad una commedia.

Colpisce, comunica, rende partecipi, solo chi presenta una esperienza; e non si può presentare l'esperienza di un altro, per definizione; un bravo attore presenta sempre la sua anima, solo quella conosce in verità, le altre le può solo recitare, copiare, una copia non è l'originale, tradisce l''unicità, l'unicità è l'unica, la sola, cosa comune a tutti gli artefatti ben fatti.

Se presenti te stesso saprai essere un ottimo mago. Puoi anche presentare un te stesso diverso, di volta in volta, ma solo perché, di volta in volta, diverse sono le esperienze intime reali nel tuo tempo temporaneo. Se guido, pur essendo sempre la stessa azione, lo faccio ogni volta con animo diverso: guido preoccupato o sereno, felice o triste, secondo ciò che la vita mi presenta, concede, in un determinato momento. Si può presentare anche la comicità con un animo triste, è il fascino del clown e di Charlotte.

E' così che, qualsiasi cosa faccio, ed anche la magia, le illusioni, i giochi di prestigio, se ottimi, sono intrisi di verità, del vissuto, anche istantaneo, vita, la mia, l'unica che posso raccontare: l'applauso arriva di vero cuore, è l'ovazione soprattutto alla tua volontà, al tuo impegno, di comunicare, dire la verità, la sola che affascina. Sii te stesso, mentre fai le magie, o lavora per questo, non recitare, non fingere, presenta il tuo carattere malinconico, ironico o allegro, anche irato, senza mai omettere il rispetto per chi ti paga ...ma non farlo esclusivamente per i soldi, se il motivo è questo si percepisce e ti rendi mediocre o nano: ormai lo sai il motivo, dovresti!

Sto parlando di eccellenza, non è di tutti l'eccellenza come illusionista, ed a dire il vero, nemmeno strettamente necessaria, le cose importanti della vita, quelle che vengono prima, sono ben altre. Su questo possiamo essere, intimamente, tutti d'accordo.

Hai l'occasione, quando sei sulla scena, di dire, raccontare

chi veramente sei anche nella vita, ti apri al mondo nel tuo vero essere che è cosa che segretamente facciamo in ogni occasione di relazione, sempre cerchiamo di raccontarci, alcuni lo chiamano, addirittura, egoismo, altri egocentrismo, di fatto cerchiamo di, semplicemente, essere presenti nel mondo in verità.

In soldoni.

Ti sarà capitato di esibirti ed essere brillante, piacerti, nella tua breve o lunga carriera di mago, magari quando sei un po ubriaco, forse fatto, con amici o con la mamma, di cui non temi il giudizio, che t'amano così come sei e lo sai, o in una situazione, forse stanco, o allegro oppure, per qualsiasi motivo, ti sei dimenticato di te perché stufo, in quel moneto, della vita, addirittura, senz'armi ne maschera ed il tuo cervello ti dice: 'come va va' tanto la vita vera è un'altra, oppure, nemmeno t'interessa come va, non t'interessa giudicarti, sei nel vero tuo essere, profondo e, quasi, ignoto anche a te che ti stupisce e affascina, trovi naturale e semplice.

Allora lavora per essere quello che hai ammirato, potrai esserlo sempre di più, te stesso; l'allenamento, il lavoro, ci fa diventare quello che vogliamo. A me capita, qualche volta, di eseguire un gioco, o tanti, piacermi, e pensare che quella è la mia condizione ideale di illusionista. Credo che capita a tutti.

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